Sezioni Unite Suprema Corte di Cassazione, sentenza n. 21983/2021

Le Sezioni Unite hanno chiarito, in una lettura orientata alla conformità con le direttive europee, che l’ambito di applicazione della copertura assicurativa obbligatoria per la Rca, risiede nell’utilizzazione del veicolo in modo conforme alla funzione abituale dello stesso.

La copertura assicurativa, quindi, non opera solamente nei casi in cui il danneggiante abbia danneggiato il veicolo in un contesto slegato dalla dinamica attinente alla circolazione, nei casi cioè in cui il danno non ha diretta derivazione e specifico collegamento con quanto previsto dal codice della strada, come stabilito dall’art. 2054 c.c. e dal Codice delle assicurazioni private.

La circolazione regolata dall’art. 2054 c.c. include anche la fase di arresto del veicolo, in rapporto all’ingombro dello stesso sugli spazi deputati alla circolazione, sia in relazione alle operazioni propedeutiche alla partenza, fermata e circolazione.

Per questo l’Assicurazione deve risarcire anche il danno avvenuto all’interno di aree private.